Se affitti casa per brevi periodi, hai l’obbligo di comunicare i dati di ogni ospite alla Questura tramite il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato. Non è una formalità che puoi saltare: vale anche per una sola notte e le sanzioni sono salate. Vediamo chi deve farlo, entro quando, quali dati servono e come si fa in pratica.
Cos’è Alloggiati Web e chi è obbligato
Alloggiati Web è la piattaforma online gestita dalla Polizia di Stato che raccoglie le comunicazioni obbligatorie sugli ospiti che soggiornano in qualunque struttura ricettiva: hotel, B&B, affittacamere, case vacanza e locazioni brevi. L’obbligo nasce dall’articolo 109 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza): chiunque dà alloggio dietro compenso deve identificare gli ospiti e trasmetterne i dati all’autorità di pubblica sicurezza.
In concreto, l’obbligo riguarda chi gestisce l’alloggio: il proprietario che affitta in proprio, oppure il property manager o co-host che gestisce per conto suo. Vale per ogni ospite maggiorenne e per qualsiasi soggiorno, anche di una singola notte.
Prima di metterti in regola con la burocrazia, se stai ancora valutando l’investimento puoi stimare i numeri con il calcolatore: così sai fin da subito se l’immobile rende davvero al netto di costi e adempimenti.
Come ottenere le credenziali
Le credenziali di accesso ad Alloggiati Web non sono automatiche: vanno richieste alla Questura della provincia dove si trova l’immobile. La procedura, al momento in cui scriviamo, prevede in genere:
- Compilare la richiesta di accreditamento sul portale
alloggiatiweb.poliziadistato.it. - Presentare la documentazione richiesta (dati dell’alloggio, documento del gestore, eventuale CIN o titolo che attesta la disponibilità dell’immobile).
- Attendere il rilascio di user, password e certificato digitale da installare per accedere.
I tempi variano da Questura a Questura: meglio attivarsi con qualche settimana di anticipo rispetto al primo check-in, non il giorno prima.
Entro quante ore va fatta la comunicazione
Questo è il punto su cui si sbaglia più spesso. La regola generale, secondo la normativa vigente:
| Tipo di soggiorno | Termine per comunicare |
|---|---|
| Soggiorno normale (oltre 24 ore) | entro 24 ore dall’arrivo |
| Soggiorno breve (meno di 24 ore) | entro 6 ore dall’arrivo |
In pratica: registri l’ospite al check-in e trasmetti i dati lo stesso giorno. Non aspettare la partenza. Conviene prendere l’abitudine di inserire i dati subito dopo aver consegnato le chiavi, finché hai il documento sotto mano.
Quali dati servono per ogni ospite
Per ciascun ospite devi raccogliere e trasmettere:
- nome e cognome;
- data e luogo di nascita;
- cittadinanza;
- tipo e numero del documento d’identità;
- per gli ospiti che viaggiano in gruppo, va indicato il “capo gruppo” o “capo famiglia” con i dati completi, mentre per gli altri componenti i dati richiesti possono essere ridotti.
Il modo più semplice è fotografare o farsi inviare in anticipo il documento, così al check-in la comunicazione è questione di pochi minuti. Ricorda che i dati raccolti vanno trattati nel rispetto del GDPR: conservali il tempo necessario e non usarli per altri scopi.
Alloggiati Web non è la Questura “del Comune”
Attenzione a non confondere due adempimenti diversi:
- Alloggiati Web → comunicazione degli ospiti alla Polizia di Stato per motivi di pubblica sicurezza. È nazionale.
- Tassa di soggiorno e comunicazioni statistiche → vanno al Comune e seguono regole locali. La gestione della tassa di soggiorno è tutt’altra cosa.
A questi si aggiunge il CIN, il codice identificativo nazionale dell’immobile. Sono obblighi separati ma che viaggiano insieme: meglio sistemarli tutti all’inizio dell’attività.
Le sanzioni se non comunichi
La mancata o tardiva comunicazione è una violazione dell’articolo 109 TULPS. Le conseguenze possono essere pesanti: oltre a una sanzione amministrativa per ogni omissione, la norma prevede in alcuni casi anche l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda. Gli importi e l’applicazione concreta possono variare nel tempo e tra territori: verifica sempre le regole aggiornate sul portale ufficiale o con un professionista. Il messaggio resta uno: non è un adempimento da rimandare.
Esempio pratico
Giulia affitta un bilocale a Firenze. Un ospite arriva di sabato alle 16:00 per due notti. Al check-in Giulia fotografa la carta d’identità, consegna le chiavi e, entro le 24 ore (quindi entro domenica alle 16:00), accede ad Alloggiati Web e inserisce i dati. Per un soggiorno “mordi e fuggi” di poche ore, invece, avrebbe avuto solo 6 ore di tempo. Tempo richiesto a comunicazione: meno di cinque minuti per ospite. Una guida completa agli adempimenti la trovi nella nostra guida.
In sintesi
- La comunicazione degli ospiti alla Questura tramite Alloggiati Web è obbligatoria per ogni soggiorno, anche di una notte.
- Le credenziali si richiedono alla Questura della provincia dell’immobile: attivati in anticipo.
- Il termine è di norma 24 ore dall’arrivo (6 ore per soggiorni sotto le 24 ore).
- Servono i dati anagrafici e del documento di ogni ospite, da trattare secondo il GDPR.
- È diverso da tassa di soggiorno e CIN: sono adempimenti separati ma vanno gestiti insieme.
Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un commercialista o di un professionista abilitato. Le regole sugli affitti brevi cambiano spesso: controlla sempre le fonti ufficiali prima di agire.